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Le rocce ofiolitiche sono uno dei tanti tesori ambientali dell’Appennino emiliano-romagnolo. Relativamente rari nel panorama regionale, gli affioramenti ofiolitici, ricchi di fascino per la loro aspra bellezza, variano da blocchi di piccole dimensioni a corpi rocciosi di estensione chilometrica con spessori anche di centinaia di metri. Nella Regione Emilia-Romagna le ofioliti sono particolarmente concentrate in prossimità del confine con la Liguria Orientale e nelle alte valli dei fiumi Taro e Trebbia e dei torrenti Ceno, Nure e Aveto.
In particolare, la porzione montana del bacino del fiume Taro e torrente Ceno è caratterizzata da una tipologia territoriale completamente diversa dalle restanti aree di montagna della Regione Emilia-Romagna. In questo settore esistono una serie di singolarità geologiche, affioranti in ampi spaccati naturali, che rivestono notevole interesse scientifico, paesaggistico e naturalistico tali da essere riconosciute come beni culturali. Tra queste singolarità geologiche le rocce ofiolitiche sono i principali soggetti che meritano di essere valorizzati. |
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